Un’altra dimostrazione di mancata laboriosità santangiolese. Si, laboriosità! Intesa come difficoltà, fatica: il popolo di questo paese, una volta fucina instancabile di un’Irpinia smaniosa di progresso e di vitalità, ha da molto tempo smesso di faticare, di complicarsi la vita; ha percorso la strada della reticenza, del disprezzo, del raggiro, della sottomissione passiva. Ha creduto bene di porsi dietro la mano di un altro, di non essere giudicato, e a volte ha dato tutta la sua essenza nelle false speranze di persone avide di potere. Chissà perché un emigrato è riuscito a imporsi, da vero cittadino, tra le fila di questa cittadinanza. Dalla premessa i motivi non sembrano vaghi. Il riscontro che emerge da questa vicenda, conclusasi con l’ammissione del dott. Antonio Imbriano, residente a Macherio, come amministratore del blog, la dice lunga sulle aspirazioni dei cittadini di questo paese, sempre più spenti d’interessi, vuoti d’orgoglio, soggiogati dal loro destino stesso. Non che sia incapace nel dirigere questo blog, ma una persona che non vive di persona gli sviluppi del comune, perché distante 900 kilometri, impegnato, sia a casa che nel lavoro, che non può ritrovarsi in piazza a disquisire o in una stanza con gli amici a elaborare idee per il blog, dove trova la forza per questo incarico, non poco impegnativo? La validità come quella di una comunità di conversazione su internet, impostata ovviamente con serietà e impegno, è senza dubbio molto importante; tale attività on-line potrebbe rivelarsi un ottimo banco di progettazione, e essenzialmente, di recupero della voce giovanile, quella che conta in ogni società. Finalmente si respira aria di rinnovamento e spinta verso la concretezza, dal momento che il blog è aggiornato quotidianamente con opinioni d’ordine generale, foto, che testimoniano sia lo splendore del paesaggio santangiolese, a mio parere punto forte sul quale bisognerebbe molto puntare insieme alla prospettiva di ottimizzazione della gastronomia locale,sia l’obiettivo di valorizzazione artistica di alcuni complessi architettonici, lasciati al loro degrado. E ancora news, link, bacheca di manifestazioni e concorsi… E’ perfetto, per chi come me, ha lasciato il paesello per gli studi e intende informarsi. Mi complimento con Antonio per la scelta fatta, sono fiero di sposare la sua causa e pronto ad aiutarla nel lavoro. Resta solo da precisare che questo intervento non deve risultare agli occhi dei lettori un benemerito, né un’esaltazione esplicita di questa persona (se non sbaglio anche la vecchia gestione era nelle mani di “un’emigrata”), ma solo un tentativo di inquadrare il ritratto del legittimo cittadino, calato nel mondo civile, mondo che fa intimamente parte del suo essere. Il nostro Antonio, esempio di giusto senso civico, ha dimostrato che cittadino lo si è nel cuore e non nelle formalità di una documentazione. Mi ritengo una persona estranea ai fatti accaduti di recente, e quindi spero di non causare incomprensioni, ma di sollevare solo riflessioni positive e soprattutto pragmatiche.
Roberto ROMANO